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La produzione di energia elettrica e calore da biomasse deriva generalmente da residui (potature di alberi, residui dell’industria della carta, legno di scarto da usi industriali e artigianali,residui agricoli come paglia, bucce e scarti di cereali), mentre l’utilizzo di biomassa proveniente da coltivazioni per usi energetici è attualmente poco frequente. I biocombustibili sono combustibili liquidi ottenuti dalla trasformazione della biomassa, i più comuni sono l’etanolo e il biodiesel.
Attualmente la tecnologia più utilizzata per produrre energia elettrica e calore da biomassa si basa sulla combustione diretta della biomassa in piccoli impianti con una relativamente bassa efficienza elettrica (20%), ma con l’utilizzo del calore si può superare un'efficienza complessiva dell’80%. La maggior parte degli impianti utilizzano un ciclo Rankine a vapore (STP) e sono costituiti da caldaia, turbina, condensatore e pompa. Un processo simile anch’esso maturo è quello con motore a vapore (SEP).
Altre tecnologie in fase di sviluppo e sperimentazione sono:
✔ ORC turbine a ciclo Rankine organico;
✔ StEP processo con motore Stirling;
✔ SSEP processo con motore a vite a vapore;
✔ HAT processo con turbina ad aria calda;
✔ SBG+MG gassificazione a letto solido e motore a gas;
✔ FBG+TG gassificazione a letto fluido e turbina a gas.
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